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Home Arte
Arte
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Inaugurazione il 18 Novembre ore 19.00
DON'T FORGET BOSNIA
Mostra fotografica de Massimo Vita
"Don't forget Bosnia" racconta il Paese a vent'anni dall'inizio della guerra, l'assedio di Sarajevo, le emozioni di Srebrenica e la città simbolo di Mostar. L'orrore della guerra alle spalle e il lascito delle sue ferite tutt'ora tangibili. Racconta di un Paese diviso alla ricerca di una riconciliazione nazionale.
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VENERDI 9 NOVEMBRE
VERNISSAGE MOSTRA FOTOGRAFICA
Enrico Ocirne Piccirillo
“La morte non era una cosa brutta, era il ritorno all'origine, era lo specchio col quale ci confrontavamo per evitare la vanità ed il desiderio di potere.”
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Inaugurazione il 22 aprile ore 18.30
I
VICINI DI CASA
Street
art: nuovi occhi sui palazzi di Roma
Mostra
fotografica di Alessia Rulli
Graffiti e stencil metropolitani, nuove anime di un
condominio a cielo aperto.
“MAGARI
QUI SE VUOI CI INFILI UNA FOTINA”
L'arte urbana è un fenomeno ormai diffusissimo anche nella
metropoli romana e stabilisce col cittadino un rapporto molto più naturale dei
mille cartelloni pubblicitari che affollano i nostri spazi, infatti nasce per
assurdo, proprio come forma di rivolta all’assuefazione visiva dei paesaggi
urbani, richiama libertà d'espressione, voglia di conquistare nuovi spazi e di
riqualificare quelli vecchi.
I personaggi degli stencil diventano come certi vicini di casa
che a volte non conosciamo ma sono sempre presenti nel nostro campo visivo,
quasi gente di quartiere che pian piano impariamo a conoscere e apprezzare.
Visioni dal basso e l'uso di focali grandangolari sono la
chiave interpretativa degli scatti che propongono una passeggiata tra i nuovi
vicini di casa.
Foto digitali stampate su forex.
More
info:
Alessia Rulli
www.flickr.com/photos/rulli
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dal 23 marzo 2012
Volti quartetti assolo nella città dei segni
Quando Hieronymus
Bosch raccontava nei suoi dipinti la gente del suo tempo vedeva mostri
grotteschi in infernali agglomerati urbani e uomini nudi inglobati in
paradisi campestri. Quando Callot descriveva il suo tempo disegnava...
personaggi in maschera irridenti e cerimoniosi. Lo sguardo di Giancarlo
Federico sull'umanità del suo tempo è pieno di curosità e di serena
meraviglia.
Lo immagino che cammina nelle sue città
labirintiche e piramidali e che disegna instancabile tutto quello che
vede usando quello che gli capita sotto mano: pezzi di carta volati da
una finestra, biglietti del tram obliterati, tazzine da caffè e coppette
di gelato. E le persone sono contente di essere ritratte da lui perché
lo fa in modo particolare ed originale: non le descrive per come
appaiono ma per come sono caratteristiche diverse e ben riconoscibili.
Perché, diversamente dalle folle 'graffite' di Keith Haring, le sue non
sono masse uniformi e omologate ma multietniche e consapevoli della
propria varietà culturale ed estetica, dentro città dense di vita ma non
caotiche, con un senso profondo che le unisce e le caratterizza. Il
senso unificante è la creatività individuale espressa da ogni abitante e
questa qualità profonda è cosi evidente che ognuno la espone sulla
propria testa in capelli incredibili, la porta addosso come abito e la
espone senza imbarazzo addirittura tatuandola sul volto e sul corpo. Gli
abitanti delle città di Giancarlo Federico sono orgogliosi di
testimoniare la propria creatività e così si riconoscono da lontano
vedendo dipinto sul volto dell'altro o cucito addosso: l'amore per
l'arte o per la musica, per l'architettura, la fotografia, per i fiori,
per i viaggi, per il colore, per la vita.
Giancarlo Federico si
diploma al liceo artistico, instituto d'arte sez. fotografia e
accademia di belle arti sez. decorazione. Si dedica parallelamente al
cinema di animazione ed elabora videoproiezioni in ambito teatrale.
Svolge l'attività di grafico.
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MOSTRA FOTOGRAFICA DI MARZIA ANTINORI
dal 23 febbraio 2012
“I giorni della ruggine”
Il significato simbolico della ruggine , graffiato dolcemente da un
obiettivo, minimalista e spietato.
Solitario e chirurgico nel rappresentare “il matrimonio muto in un
centro rottami”, è un inno alla poesia
del degrado (inteso sia come luogo fisico, che come sentimento)e della società
post-industriale.
Marzia Antinori, classe '92, studentessa di Filosofia con una passione
bruciante per la fotografia da ormai 7 anni, ci porta all’interno di un
ambiente deprimente.
“La ruggine preserva le cose, pur mutandone l’aspetto…” afferma, in cui la fatiscenza e l’abbandono di ex siti
industriali (mai riconvertiti) possono tranquillamente considerarsi “la nuova archeologia”.
Un archeologia sentimentale, disperata, impregnata di ermetismo,in cui i
soggetti vagano liberamente sotto i filtri “recuperati” (parabrezza di vecchie
auto, specchi frantumati, nylon ecc.) della reflex di Marzia.
“Lei sarebbe là, così pesante
Con il suo ventre di ferro
E le sue balze di latta
I suoi tubi di acqua e di febbre
Lei correva sui suoi binari
Come la morte alla guerra
Come l’ombra negli occhi
C’è tanto lavoro
Tanti e tanti colpi di lima
Tanta pena e tanto dolore
Tanta collera e tanto ardore
E ci sono tanti anni
Tante visioni sovrapposte
Di volontà accumulata
Di ferite e di orgogli
Metallo strappato al suolo
Martirizzato dalla fiamma
Piegato, tormentato, creepato
Ritorto a forma di sogno”
BORIS VIAN
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PARTITO IL NUOVO TESSERAMENTO ARCI
L'ARCI sostiene la cultura!
La tessera dell'Exmattatoio vale un anno di eventi, arte, musica,teatro, cinema,
formazione e tanto altro...La tessera da diritto a partecipare alle attività del circolo e a ogni momento della vita democratica dell'associazione.
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OFFICINA FORMAZIONE |
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Impararsuonando – Laboratorio di Apprendimento Musicale
Il laboratorio Impararsuonando è un progetto permanente dell’Exmattatoio – Officine Culturali rivolto a bambini, giovani , anziani, ai professionisti della musica ma anche, e soprattutto, a chi non ha mai preso uno strumento musicale in mano. Il laboratorio secondo i principi della decrescita felice promuove un percorso musicale dedicato alla pratica musicale e non all’ambito teorico e accademico. Impararsuonando promuove uno studio della musica nell’ottica della socialità e convivialità.
Gli strumenti vengono suonati e mai analizzati, si promuovono settimanalmente laboratori di insieme e di condivisione tra le varie classi, dedicando particolare attenzione all’improvvisazione, al senso del ritmo come movimento fluido e continuo, alla tradizione orale e alle musiche popolari.
Integrandosi con le attività dell’OMA (Officina Musicale Autoproduzione) fornisce agli allievi e docenti workshop, seminari, giornate di libera improvvisazione, scambi musicali e culturali in uno spazio autogestito e liberamente autoprodotto.
Il Laboratorio si propone di sostituire il sistema scolastico e accademico con una rete di risorse e di personale educativo, cui gli individui possano rivolgersi liberamente in relazione ai propri bisogni e interessi.
Impararsuonando ha attivato i seguenti corsi:
Chitarra elettrica e classica Angelo Capozzi - Lorenzo Siani
Basso Fabio Accurso
Voce Valentina Vetrano
Batteria Gaetano de Carli
Fisarmonica Alfonso Fiero
Armonica a bocca Andrea Ienco
Ukulele Angelo Capozzi
Percussioni afrocubane Roberto Giummarra
Oud Giuseppe Tassi
Tromba Alessio Guzzon
Tamburello Simone de Simone
Laboratorio musica d'insieme Roberto Ventimiglia
Laboratorio Corale Valentina Vetrano
e inoltre
Musicainfasce® – Angelo Capozzi
Sviluppo della musicalità' ® (3 - 6 anni) – Angelo Capozzi
Corsi di Lingua Straniera.
“Dall’accensione del PC alla prima mail” - Corso base di computer e web per neofiti
Corso di web designer e web developer – corso intermedio e avanzato
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