IMPARARSUONANDO
Laboratorio di Apprendimento Musicale
Chitarra elettrica e classica Angelo Capozzi Basso Fabio Accurso Batteria Gaetano de Carli Sax e Ciaramella Claudio Giusti Fisarmonica Alfonso Fiero Armonica a bocca Andrea Ienco Ukulele Angelo Capozzi Percussioni afrocubane Roberto Giummarra Oud Giuseppe Tassi Tamburello Simone de Simone
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infophone: 0690288364
Venerdì 12 febbraio dalle 22.00 all’Exmattatoio di Aprilia un appuntamento speciale con Radici nel Cemento. La serata ospiterà infatti Italnoiz, progetto dub sperimentale che nasce dall'incontro tra l'irrequieta passione per tutto ciò che suona in levare di Giuliobass, storico bassista/cantante e membro fondatore, e Mistahfasa, tastierista e manipolatore di cursori e pulsanti ai controlli della mixing board e programmazione di sequenze. A completare il programma inoltre ci sarà il DJ Set di Rasta Blanco altro storico membro di Radici nel cemento (voce, chitarra).
PARTITO IL NUOVO TESSERAMENTO ARCI
L'ARCI sostiene la cultura!
La tessera dell'Exmattatoio vale un anno di eventi, arte, musica,teatro, cinema,
formazione e tanto altro...La tessera da diritto a partecipare alle attività del circolo e a ogni momento della vita democratica dell'associazione.
VENERDI 8 - Begood (Rock and roll) + Lalla hop Dj set, VENERDI 15 - Maquilabbeba (reggae), VENERDI 22 - The Masked Marvels (garage rock commedia) + Billy’s Bone records Dj Set, VENERDI 29 - The square dance (Folk country)
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OFFICINA FORMAZIONE
Impararsuonando – Laboratorio di Apprendimento Musicale
Il laboratorio Impararsuonando è un progetto permanente dell’Exmattatoio – Officine Culturali rivolto a bambini, giovani , anziani, ai professionisti della musica ma anche, e soprattutto, a chi non ha mai preso uno strumento musicale in mano. Il laboratorio secondo i principi della decrescita felice promuove un percorso musicale dedicato alla pratica musicale e non all’ambito teorico e accademico. Impararsuonando promuove uno studio della musica nell’ottica della socialità e convivialità.
Gli strumenti vengono suonati e mai analizzati, si promuovono settimanalmente laboratori di insieme e di condivisione tra le varie classi, dedicando particolare attenzione all’improvvisazione, al senso del ritmo come movimento fluido e continuo, alla tradizione orale e alle musiche popolari.
Integrandosi con le attività dell’OMA (Officina Musicale Autoproduzione) fornisce agli allievi e docenti workshop, seminari, giornate di libera improvvisazione, scambi musicali e culturali in uno spazio autogestito e liberamente autoprodotto.
Il Laboratorio si propone di sostituire il sistema scolastico e accademico con una rete di risorse e di personale educativo, cui gli individui possano rivolgersi liberamente in relazione ai propri bisogni e interessi.
Impararsuonando ha attivato i seguenti corsi:
Chitarra elettrica e classica – Angelo Capozzi
Basso - Fabio Accurso
Batteria – Gaetano de Carli
Sax e Ciaramella – Claudio Giusti
Fisarmonica – Alfonso Fiero
Armonica a bocca – Andrea Ienco
Ukulele – Angelo Capozzi
Percussioni afrocubane – Roberto Giummarra
Tamburello – Simone de Simone
e inoltre
La batteria e il timing in studio di registrazione – Pierpaolo Ferroni
Musicainfasce® – Angelo Capozzi
Sviluppo della musicalità' ® (3 - 6 anni) – Angelo Capozzi
Fonico e tecnico di Studio
Corso Nuendo e Cubase
Workshop Ableton Live e Reason
Corso base e intermedio di Lingua Spagnola – Alberto Melgares
Corso base di Lingua Inglese – Marianna Vas
“Dall’accensione del PC alla prima mail” - Corso base di computer e web per neofiti
Corso di web designer e web developer – corso intermedio e avanzato
Mostre ed estemporanee
MOSTRA FOTOGRAFICA di DANIEL MENEGONI
fotoGRAFICA Documentare i tempi in cui vivo
In qualche modo ogni fotografia, da quella tecnicamente più difficile a quella più emozionante, da quella banale a quella simbolica documenta un evento. Un evento può essere inteso come situazione, fatto, avvenimento. Questo che di fatto rappresenta l’essenza della foto giornalistica è strettamente legato al fattore tempo (immediato). Quando parlo però di documentare il tempo in cui vivo non parlo di tempi brevi, ma di variazioni di anni, decenni. Probabilmente le foto scattate oggi avranno un valore simbolico differente tra qualche decennio, perché in una foto c’è una storia, c’è la storia. Pochi uomini hanno la vera percezione di ciò che li circonda. È questione di sensibilità, di impegno, di costanza. È chiaro, oggi banale e lampante, che conosciamo pochissimo quello che ci circonda, non sappiamo la storia delle cose, delle persone, viviamo per inerzia, perché quello che abbiamo funziona. Non abbiamo coscienza storica. Ho visto spesso riconoscere una fotografia ma non riconoscere quello che la foto raccontava. Riuscire a raccontare attraverso una fotografia. Questo è quello che voglio, è questo che divide il fotografo dal grande uomo che racconta una storia attraverso un’immagine. Quando fotografo un’architettura fatta negli anni ’30 in Italia, non voglio dire :”questo è quello che ci ha lasciato il Fascismo” ma voglio dire :”questi sono gli spazi in cui gli uomini si muovevano, queste sono le tracce degli architetti, i migliori del tempo” è per questo che io provo una sospensione del tempo quando fotografo le architetture, perché ricostruisco la vita coeva. Sforzo l‘immaginario. In fin dei conti il Colosseo, oggi venerato e conosciuto nel mondo era un luogo dove si compivano stragi di ordine razziale in qualche modo, ed io non riuscirei a guardarlo sotto altri punti di vista se dovessi fotografarlo. Sarà un limite, lo riconosco, ma troppe cose vengono mostrate per quello che sembrano, ed altrettante non vengono mostrate affatto.
La sento come una missione.